There si no game, breve “non” recensione di un punta e clicca molto particolare!

Non vi ho mai parlato di un gioco per cellulare, e non lo farò nemmeno oggi, perché non c’è alcun gioco. Oggi parliamo di There is no game.

There is no game è una sorta di puzzle game molto semplice che ha come caratteristica il fatto che tutto si basa sull’interazione con un’entità che alberga all’interno del gioco e che è incaricata di informarci che per l’appunto non c’è alcun gioco. Quest’entità porterà nel corso dei dieci minuti scarsi di gameplay ad una serie di intermezzi comici molto simpatici e ci guiderà riguardo ciò che dovremmo fare.

Vi parlo di questo non-gioco perché riesce in più occasioni a strappare una risata, a differenza di un qualsiasi altro gioco non richiede nessuna abilità, non è frenetico né tantomeno basato sul farming, è una vera esperienza comica interattiva e come tale ha una durata piuttosto breve ma giusta per lo scopo.

Come unico difetto ho da annoverare la disponibilità solo in lingua inglese e francese, non fraintendetemi, in questo non-gioco non viene adoperato un linguaggio forbito o termini estremamente complessi ma devo comunque informarvi che per godere a pieno dell’esperienza ludica dovrete necessariamente avere una buona conoscenza di una delle due lingue disponibili.

Detto ciò a me il gioco è piaciuto molto, non grido al capolavoro come gli esaltati che commentano sul PlayStore ma mi sento comunque di premiarlo per l’idea di fondo che è davvero carina e per la semplicità che non distrae il giocatore dagli intermezzi-comici e dalla mini-trama generale. Indubbiamente è un gioco che vi consiglio anche perché è gratis e non contiene acquisti in app né tanto meno avvisi pubblicitari, il mio invito è però solo per gli utenti Android, unica piattaforma supportata.

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Su Instagram gli Influencers dovranno comunicare nei post futuri se si tratta di Product Placement

L’app per la condivisione di foto Instagram prevede di lanciare una funzionalità che renderà più facile l’etichettatura dei post come pubblicità pagate, rendendo così più trasparente un’area che ha richiamato l’attenzione delle autorità statunitensi, infatti le pubblicità di prodotti vari su Instagram stanno diventando sempre più comuni.

Questo anche perché gli inserzionisti investono grandi cifre nei cosiddetti Influencers, facendogli mostrare prodotti di abbigliamento, cibo o altri oggetti sotto pagamento. Queste persone sono tenute ad informare i loro seguaci circa il loro indennizzo secondo la Federal Trade Commission (FTC) ma a quanto paro non tutti lo fanno.

Instagram ha detto in una dichiarazione che avrebbe iniziato a consentire alle persone che stanno pubblicando un’immagine di aggiungere un’ etichetta “paid partnership with” che apparirà sopra l’immagine per maggiore trasparenza.

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Ecco il DOC per Apple Watch che tutti gli appassionati Apple vorrebbero

Oggi vi scrivo per parlarvi di un prodotto che gli appassionati Apple non possono assolutamente farsi scappare, il suo nome è W3 stand ed è prodotto da Elago che lo offre al pubblico a soli 24 euro.

Ma perché questo dock è così particolare? Semplice, ha la forma del primissimo Mac: il leggendario Macintosh 128K presentato da Steve Jobs nel gennaio 1984. Il caricabatteria ad induzione dell’orologio di Cupertino va collocato nell’apposito alloggiamento all’interno, mentre l’orologio va posizionato in orizzontale, quindi è possibile sfruttare la funzionalità  “notturna” che trasforma l’Apple Watch in una sveglia da comodino. Ovviamente il dock è compatibile con tutte le versioni dello smartwatch e dato il prezzo molto contenuto può essere un regalo sfizioso per un amico Apple-dipendente.

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Rumors su iPhone 7s, 7s Plus e 8

Apple ha acquistato 70 milioni di display Oled da Samsung, questo potrebbe essere indice della volontà della grande mela di passare per i suoi nuovi iPhone dalla tecnologia IPS alla Oled, inoltre secondo alcuni rumors tutti i nuovi iPhone (7s, 7s plus e 8) avranno 3 GB di RAM e inoltre la batteria divisa in celle per ottimizzare al massimo l’autonomia dei dispositivi assottigliandoli comunque come ormai ci siamo abituati a vedere.

Un’ altra informazione interessante è che a differenza di tutti glia altri concorrenti Apple ha deciso di non passare allo standard USB-C, questo per non uccidere l’enorme mercato dei gadget per Lightning. Probabilmente però per permettere ai propri utenti di rimanere al passo Apple introdurrà in confezione un adattatore lightning a USB-C.

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Super Mario Run, il gioco Nintendo carino ma pieno di difetti

Tre mesi fa scrissi il mio primo articolo su Super Mario Run nel quale oltre a riassumere qualche rumors vi presentai le mie prime impressioni che (inutile nasconderlo) erano più che entusiastiche, le mie prime console furono Nintendo e da piccolo i miei giochi preferiti erano del brand di Super Mario quindi la possibilità di poter portare uno di questi giochi sempre con me sul cellulare mi sembrava magnifica.

Il primo rilascio era solo per ios quindi in quanto utente Android potei provarlo solo di sfuggita da qualche amico, comunque non abbastanza per potervene parlare, da poco però è finalmente uscita la versione per Android e quindi finalmente posso dirvi qualcosina in più riguardo il primo vero gioco mobile di Nintendo.

Super Mario Run ha uno stile stupendo, che ricalca in modo finissimo tutte le caratteristiche dei giochi di questo brand già pubblicati su console, dalla grafica ai suoni tutto è precisamente ciò che ci si aspetterebbe da un gioco con protagonista il famoso idraulico italiano mentre una cosa che mi ha davvero stupito sono state le animazioni dei salti di Mario che inutile starne a parlare sono bellissime, purtroppo però ci sono alcuni a parer mio importanti difetti dovuti alla scarsa esperienza di Nintendo nel campo dei giochi mobile.

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La cosa che mi ha più infastidito è stata l’impossibilità di giocare offline, ci sono alcuni elementi da gioco online ma ad esempio per il semplice giocare un livello della campagna una modalità senza connessione poteva starci e lo dico perché Super Mario Run per le sue meccaniche davvero semplici si proponeva come un gioco per rilassarsi e al quale dedicare durante le sessioni poca attenzione, quindi (come la stessa Nintendo ha pubblicizzato) in contesti come l’attesa alla fermata dell’autobus, contesti dove non sempre abbiamo una connessione decente e quindi non possiamo giocarvi. Ad essere sincero anche quando si ha una buona rete mobile può essere poco conveniente dilettarsi con una partita ad SMR dato che non solo il gioco Nintendo richiede una connessione ad internet ma è anche molto esoso nel consumarla tanto che in due giorni di prova ho visto dimagrire la mia promozione di più di 100 mb e questo completando solo i 4 livelli di prova e facendo un paio di sfide Toad, non si può negare che a questo la grande N non ha pensato.

Altro elemento che mi ha davvero snervato sono stati i caricamenti, su questo fronte la casa nipponica aveva già ampliamente floppato con Miitomo dove il tempo di apertura del presunto Social Network superava di molto quello delle pubblicità dei canali Mediaset e questo è tutto un dire, quindi devo ammettere che nel profondo già mi aspettavo non ci fosse un’immediatezza alla Clash Royale ma davvero (ancora una volta citando la pubblicità Nintendo) mentre aspetti che il gioco si apra il pullman non solo arriva ma lo perdi anche.

Per quanto poi il gioco sia carino, e qui parlo di mie opinioni, non è riuscito a tenermi attaccato allo schermo come mi sarei aspettato, non l’ho trovato più piacevole di un Temple Run o di un Subway Surfers e l’unica ragione per la quale ci ho giocato in modo assiduo (oltre al potervene parlare in modo più approfondito) è stato il brand: Super Mario al quale moltissime persone come me sono affezionate.

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Tra l’altro parlando di marketing non mi è affatto piaciuta l’idea di far uscire le due versioni, per Ios e Android, con così tanto distacco, consapevole del fatto che Nintendo abbia stretto una sorta di accordo con Apple per la data di uscita resto comunque convinto che ciò abbia causato una perdita di interesse presso gli utenti del robottino verde che, ricordo ai meno esperti, rappresentano la maggioranza dei possessori di smartphone a livello mondiale.

In fin dei conti il gioco non l’ho trovato nemmeno troppo malvagio, un po’ troppi compromessi e un gameplay non troppo accattivante ma non l’ho trovato orribile… almeno se non si considera il prezzo, dato che (forse a Nintendo non l’ha detto nessuno) a 10 euro sono stati venduti sui vari store capolavori come Leo’s Fortune che rappresentano il top per smartphone sia a livello narrativo (l’ho già detto che Mario deve per l’ottantesima volta salvare Peach?) che a livello di gameplay e Super Mario Run non è a certi livelli.

Detto questo posso dirvi che se siete davvero in fissa per i giochi Nintendo, se dopo la prova avete ancora una voglia matta di far saltare Mario, se avete una promozione particolarmente generosa in quanto a GB e se siete disposti a spendere dieci euro per un giochino da cellulare… allora Super Mario Run è il gioco per voi ma non si può negare che di difetti ne ha una sfilza.

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Nuove immagini ci svelano l’interfaccia grafica dell’S8

Nuove immagini permettono di scoprire come sarà il nuovo launcher della Samsung Experience, la nuova Touch Wiz dell’azienda sudcoreana. Minimale sembra la parola chiave con icone stilizzate al massimo.

Il nuovo Samsung Galaxy S8 arriverà il prossimo 29 marzo durante uno specifico evento di New York. Sul nuovo top di gamma le indiscrezioni sono divenute ormai ordinarie e sembra che tutti i dettagli sullo smartphone più atteso del momento siano stati svelati. Mancava forse all’appello l’aspetto estetico dell’interfaccia grafica che possederà il nuovo smartphone e oggi come per magia ecco giungere in rete anche le immagini del nuovo launcher che il Galaxy S8 di Samsung possederà.

Le immagini mostrano un aspetto quanto mai minimale della nuova Touch Wiz di Samsung, che con ogni probabilità cambierà nome in Samsung Experience. In questo caso si possono osservare innanzitutto le nuove linee stilizzate dei tasti soft touch che saranno presenti nella parte bassa del display vista l’assenza ormai appurata del tasto Home fisico. Quello che salta all’occhio però è la presenza di una grafica rivista completamente con una “pulizia” generale di qualsiasi tipo di artefatto e che vede un widget del meteo e le icone di sistema assolutamente “flat” come mai si era potuto osservare su di un telefono Samsung.

Una soluzione dunque di impatto da parte di Samsung che abbandona le vecchie icone dando spazio ad un nuovo pacchetto senza fronzoli e con disegni semplici e facili da riconoscere con sfondi colorati di sicuro impatto. Una novità che in qualche modo era inevitabile visto l’arrivo di Android Nougat ma soprattutto visto l’epocale cambiamento che l’azienda ha realizzato con l’eliminazione del tasto Home fisico e l’introduzione di un display a tutta superficie.

Ricordiamo come il nuovo Samsung Galaxy S8 possederà due versioni diverse per dimensioni e per qualche specifica tecnica come la batteria. Si avrà un S8 normale con display da 5.8 pollici ed un S8 Plus con display da ben 6.2 pollici, entrambi con la caratteristica ormai comune ai Samsung top di gamma, ossia il display dual edge. Oltre a questo i due prodotti possederanno un processore Snapdragon 835 affiancato da 4GB di RAM ed uno storage interno da 64GB espandibile con microSD.

Oltre a questo il nuovo dispositivo possederà chiaramente tutta la connettività di ultimissima generazione compresa un nuova tipologia di batteria che per l’S8 normale dovrebbe essere da 3000 mAh mentre per l’S8 Plus sarà da 3500 mAh. Da non dimenticare il comparto multimediale che vedrà la presenza di una fotocamera a singolo sensore da 12 megapixel ed una frontale da 8 megapixel che potrebbe caratterizzarsi per la presenza di un sensore con autofocus.

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LG G6: 10.000 preordini al giorno

Il nuovo LG G6 è senza dubbio il migliore smartphone presentato al recente Mobile World Congress di Barcellona, dove ha ricevuto numerosi apprezzamenti dai visitatori e dalla stampa specializzata. Il produttore coreano ha comunicato che i pre-ordini hanno raggiunto quota 40.000 in quattro giorni. Il dispositivo sarà distribuito in Corea del Sud a partire dal 10 marzo. Gli utenti italiani dovranno attendere fino al mese di aprile.

LG ha avviato la fase dei pre-ordini il 2 marzo, quindi ci sono state in media 10.000 richieste al giorno. I tre operatori telefonici che hanno ricevuto le prenotazioni affermano che gli utenti sono molto interessati al nuovo smartphone. Ciò significa che, se il trend rimarrà invariato, il numero di unità consegnate potrebbe superare quello del precedente LG G5, le cui vendite non hanno avuto un grande successo. Il G6 non ha un design modulare e non permette di rimuovere la batteria, ma offre altre interessanti caratteristiche, tra cui la resistenza all’acqua (IP68), la doppia fotocamera posteriore e l’ampio display Full Vision da 5,7 pollici con risoluzione Quad HD+ (2880×1440 pixel) e rapporto di aspetto 18:9.

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Ormai sappiamo tutto dell’LG G6

LG ha annunciato la presentazione dell’LG G6 il nuovo top di gamma per l’anno 2017, come sempre più ci si avvicina alla data di presentazione, 26 febbraio al MWC 2017, quanto più aumentano i rumors e oggi vi presento l’ipotetica scheda tecnica di questo nuovo device

Processore: Qualcomm Snapdragon 821 (e non 830)

ROM: 64/128 GB

RAM: 6 GB, secondo me esagerata considerando le prestazioni che si riescono ad ottenere con 4 GB

Display: 5,7 IPS LCD con definizione Quad HD, come già visto con i precedenti modelli, stavolta si pensa        però con rapporto 2:1 e quasi senza bordi

Fotocamera: Doppia camera si pensa come quella del G5 quindi una classica 16 Mpix con stabilizzatore ottico ed una grandangolare da 12 Mpix, la fotocamera interna

Batteria: si pensa maggiore di 3600 mAh

Il G6 dovrebbe non dovrebbe mantenere il design modulare introdotto con il G5 ma manterrà un componente che molti rivali stanno facendo fuori (Apple in testa): il jack per le cuffie da 3.5 mm. Il design dovrebbe cambiare, con la presenza di una lastra metallica sul retro con effetto riflettente e capacità waterproof che per la prima volta interesserebbero un modello di punta di LG.

Si pensa anche ci sarà un sistema che congiungerà i benefici della ricarica rapida senza la scomodità dei fili grazie ad una tecnologia della quale si parla fin da maggio che funzionerà tramite un pad da 15 Watt che consentirà di fare il pieno in tutta rapidità, semplicemente posandoci sopra il cellulare. Secondo i rumors, sarà in grado di portare il livello della batteria al 50% in soli 30 minuti, caratteristica che se combinata ad una buona autonomia potrebbe davvero fare la differenza.

Da questi rumors non si ricavano particolari novità ma solo miglioramenti prestazionali ma penso comunque che qualche chicca ci sarà ma sapremo di più solo durante la presentazione. Lo smartphone dovrebbe arrivare in Italia con un prezzo di 749 euro nel mese di aprile.

Qui sotto vi lascio un video leak.

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Snapchat acquista per 40 milioni di dollari Cimagine Media, esperta di AR

Che Snapchat sia attaccata all’AR lo sappiamo tutti, basti pensare alla peculiarità più celebre dell’app col fantasmino sul logo: le faccine che si sovrappongono alla faccia della persona inquadrata per creare effetti simpatici e buffi. Anche se molto semplice quelle faccine sono una forma di AR, che per i meno avvezzi è la realtà aumentata ovvero la sovrapposizione di figura digitali alla realtà che vediamo tutti i giorni.

Il VR (realtà virtuale) si è fatto molto strada negli ultimi tempi, soprattutto nel mondo del gaming, ma lo stesso non si può dire dell’AR, la ragione di ciò va ricercata in problematiche che riguardano la tecnologie moderne che sono capaci di creare un mondo virtuale nel quale l’unico problema è individuarti nello spazio ma che sono ancora troppo rudimentali da riuscire ad individuare tutti i piani della realtà. In che senso? Vi spiego subito. Supponiamo che io voglia virtualizzare un lupo sulla mia scrivania, il dispositivo AR dovrà saper riconoscere il piano della scrivania, tutti i piani degli oggetti che vi poggiano, il piano del pavimento, e tutto questo per riuscire a costruire un immagine in modo che si integri perfettamente con la realtà, capite bene che è una procedura che attualmente è un po’ fuori dalla nostra portata ed è per questo che in pochi conoscono l’AR, ad ogni modo conclusa questa riflessione direi di continuare a parlare di Snapchat.

Con un’operazione stimata tra i 30 e i 40 milioni di dollari, Snapchat ha messo nel carrello Cimagine Media, specializzata in AR, nata nel 2012 Cimagine Media si è profilata nella realtà aumentata (AR) in ambito commerciale, permettendo agli utenti di sovrapporre oggetti virtuali allo spazio circostante. Le applicazioni che produce sono utilizzate soprattutto da produttori di mobili e elettrodomestici.

Snapchat  con l’acquisto di questa azienda israeliana potrà ulteriormente supportare il suo progetto Spectacles.

Gli Spectacles, venduti al prezzo di 130 dollari (circa 120 euro), sono occhiali da sole dotati di una videocamera sul lato destro e un piccolo display led su quello sinistro. Una volta collegati via bluetooth o wi-fi con lo smartphone, basta un tocco sull’asticella laterale per avviare la registrazione di un video da 10 secondi, pronto per essere condiviso su Snapchat.

Insomma questa è un’acquisizione importante della quale vedremo le più pratiche implicazioni solo in futuro, non ci resta che aspettare.

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Capcom annuncia il port su smartphone dei primi sei capitoli di Mega Man

Capcom in questi giorni ha annunciato il lancio del port mobile dell’intera collezione 8-bit di Mega Man, e il bello è che manca davvero poco al lancio. I primi sei capitoli di Mega Man verranno lanciati in Giappone a partire dal 6 gennaio 2017. Al momento però non ci sono notizie a riguardo del rilascio globale, ma sperare non fa mai male.

È possibile aspettarsi il supporto ai controller, vista la natura e anche la difficoltà del gioco.

Tra l’altro il gioco arriva a distanza di pochi giorni dal “compleanno” di Mega Man, che fece il suo debutto il 17 dicembre 1987. Una chicca per tutti gli appassionati che ebbero la possibilità ormai svariati anni fa di giocare i titoli originali su console.

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